Piccoli Crimini Coniugali

Piccoli Crimini Coniugali

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Lisa e Gilles sembrano aver tutto dalla vita. Sono una coppia affiatata, felice, di successo. Gilles è un affermato scrittore di romanzi polizieschi, Lisa è una donna giovane e affascinante. Un giorno però l’imprevisto entra nelle loro vite. Dopo un banale incidente domestico, Gilles si rende conto di non sapere chi è, ha perduto la memoria e per lui Lisa è solo una bellissima sconosciuta che sostiene di essere sua moglie. Ma chi è Gilles veramente? Chi è Lisa? Com’era la loro vita prima dell’incidente? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Tornati dall’ospedale, Lisa cerca di aiutarlo a ricordare, in una girandola di nuove scoperte e rivelazioni, in una lotta senza esclusioni di colpi che li porterà a interrogarsi sul valore della loro relazione e sulle implicazioni del vivere insieme. Il testo di Schmitt, una brillante commedia nera dai risvolti inaspettati, ci accompagna in una giocosa e acuta riflessione sul significato della parola amore, sulle relazioni di coppia, un gioco senza nessun vincitore, dove la rivalità e l’antagonismo hanno la stessa importanza della complicità e della passione.

Un testo di Eric Emmanuel Schmitt
Con Silvia Locati e Leonardo Niglia
Regia di Bruna De Maria

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Tutti a piedi nudi a teatro per festeggiare la primavera!

Noi di Perla Corsara ti vogliamo fare una proposta di quelle avvincenti: sabato 28 Marzo vieni a festeggiare la primavera con noi, a Teatro.

Andremo tutti “A piedi nudi nel parco”!

Non molto lontano dalla palazzina di Caccia di Stupinigi, nel Teatro Salone “S. Anna” di Borgaretto, in una bella serata di primavera metteremo in scena questa divertente commedia di Neil Simon (vi ricordate di Fools? Quando ancora ci chiamavamo Magiur7te?) piena di allegria, colpi di scena e divertimento.

Il cast è quello delle occasioni migliori: Fabiola Assenzi, Davide “Il Maestro” Nalin, Marta Alias, Andrea Cora e Alfredo Magiur Cibrario si esibiranno con la loro abituale voglia di divertirsi e di divertire il proprio pubblico, di divertirsi assieme a te.

La regia? Beh! È la prima di Guido Foglietta, che alla maniera di Alfred hitchcock comparirà in un piccolo cameo. Il cast è stato di quelli “difficili”, ma è riuscito a domare le varie personalità e a tirare fuori il meglio da ciascuno. Il risultato? Beh! Vieni e vedrai!

Un anticipo sulla trama? No, questo non ci sarà.

Se hai già visto qualche nostro spettacolo saprai bene che noi amiamo tenerti al mistero di tutto fino all’ultimo, ma ti assicuriamo che, come le altre volte, non ti pentirai di aver scelto la nostra compagnia e il nostro spettacolo.

Insomma per farla breve: tieniti libero Sabato 28 Marzo e vieni a passare con una bella e divertente serata.

Mi raccomando PRENOTA! Puoi farlo tramite il form online o tramite il numero 349 809 9462

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Corsari per la Croce Rossa

 

Un gruppo di Corsari sabato 27 settembre sbarcherà al SALONE ITALIA di Poirino portando in scena “La cena dei cretini”.

A quasi un anno di distanza dal debutto, da parte dei nostri Corsari viene riproposta la commedia di Francis Veber con l’importante proposito di raccogliere fondi per la Crocerossa. Perla Corsara offrirà i propri servigi non solo per divertire e divertirsi, ma anche per celebrare i 30 anni della C.R.I. di Poirino, festa che si prolungherà anche il giorno dopo in Piazza Italia (approfondisci).

Fervono i preparativi e si intensificano le prove per offrire un divertente spettacolo per grandi e piccini.
Siete tutti invitati al Salone Italia – Passeggiata Marconi, ore 21, per divertirsi e contribuire ad una buona causa. L’ingresso è a offerta libera e l’incasso sarà impiegato per l’acquisto di materiale sanitario.

Vi aspettiamo numerosi!

il paziente di se stesso

Corsari “Dottori di se stessi”

Domenica sera un piccolo manipolo di corsari ha calcato le scene del piccolo teatrino del Caffè della Caduta a Torino.

Noi altri corsari siamo andati a sostenerli dal pubblico.

Per poter raggiungere le poltrone invadiamo letteralmente il palco, la cui scenografia è minimale: tre sedie, uno sgabello, scatole e scatole di medicinali. Facendo attenzione a non spostare nemmeno una confezione di aspirine guadagniamo la platea e ci accorgiamo piacevolmente che è presente l’aria condizionata. Su ogni sedia inoltre c’è la presentazione dello spettacolo “Medico di se stesso”, testo  tratto dal “Il malato immaginario” di Molière. Si tratta di un saggio a termine del lavoro fatto durante il seminario “L’attore infinito” tenuto da Letizia Leardini.

Alla vigilia voci incontrollate e pessimiste dipingevano lo spettacolo come poco interessante, invece è stato divertente e piacevole anche nella sua semplicità. La storia è stata ridotta ai suoi elementi principali.

Il malato (Lino)  che si lamenta continuamente dei suoi malanni e dei costi delle cure. A fare da spalla nei primi  momenti è Giovanni, il servo ubbidiente, che è complice della figlia del vegliardo, Beatrice, quando si scopre che è innamorata di un giovane appena incontrato, Flavio.

Il padre però l’ha promessa sposa al figlio del suo medico curante con l’unico obiettivo di ottenere i medicamenti gratuiti. Flavio però non si da per vinto e si presenta dalla famiglia nei panni di un insegnante di musica per tenere sotto controllo la situazione, fino a giungere ad uno scontro verbale con il suo rivale. Il giovane medico vista la mal accoglienza decide di ritirare la proposta di matrimonio e il padre si vede costretto ad accogliere la proposta della moglie (di lei matrigna) decidendo di mandare Beatrice  in convento.

Ecco che arriva Bartolomeo, fratello di Lino, che cerca di convincerlo della sua fasulla malattia: la tenzone giunge al suo culmine con una vera e propria zuffa tanto per rimarcare che il vegliardo è in perfetta salute. Infine il buon epilogo, con il più classico stratagemma della morte apparente del riccone Lino; la moglie Bernardina invece di disperarsi manifesta la sua gioia per  l’eredità tanto attesa mentre è la figlia che non si da pace dell’accaduto e decide di andare in convento in modo da esaudire gli ultimi desideri del padre.

Lino smaschera le vere intenzioni della moglie e ritrova l’affetto della figlia, inoltre comincia a capire che forse non è poi così malato, mentre gli altri infine lo convincono che non c’è miglior medico di se stesso.

Ogni  attore ha avuto il suo spazio per esprimere ciò che ha imparato durante il seminario, anche se indiscrezioni affermano che la mancanza di tempo ha penalizzato un po’ la ricerca approfondita dei personaggi.

È nello spirito della nostra associazione pensare alla figura dell’attore come “infinita” sempre alla ricerca di occasioni di  approfondimento, di studio e di crescita individuale e collettiva.

Corsari all’arrembaggio!!!

Logo Teatro Giulia di Barolo

Il Teatro Giulia di Barolo apparecchia per Amleto!

Amleto è invidioso del nuovo Re, suo zio, che ha preso il posto di suo Padre sia sul suo trono di Danimarca che nel suo letto, sposando la Regina, madre di Amleto.

Sì, questa storia la conosciamo in tanti, la penna di Shakespeare ce l’ha raccontata nella sua tragedia, ma se non ci avesse detto tutta la verità? Se le vicende fossero andate in maniera un po’ differente da quella narrata nella storia ufficiale?

Nelle cucine del castello di Elsinore si cela la verità! Tra una portata e l’altra le vicende di Amleto si intrecciano con quelle del cuoco Froggy e della sua famiglia, in un alternarsi di dramma e risate, che porteranno il pubblico ad appassionarsi e a divertirsi.

Logo Teatro Giulia di Barolo

Il 10 marzo il pubblico numeroso al Giulia di Barolo ha vissuto le vicende con trasporto e risate, in una cornice teatrale calda e appassionata.

 

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Una tremenda voglia di… al Cecchi Point

Perla Corsara con il suo spettacolo “Una tremenda voglia di…” oggi 14 febbraio è andata in scena all’Hub Cecchi Point di via Cecchi. Lo spettacolo alla sua quarta replica ha riscosso un discreto numero di partecipanti nella cornice dell’Hub Multiculturale del Cecchi. Il pubblico si è divertito per 2 ore a vivere le vicende di Teddy Wayne alle prese con la vita “in cerca di donne” dopo la sua separazione dalla moglie.

Logo Hub Cecchi Point

La cornice teatrale del Cecchi Point con il suo ambiente urbano ben si è adattata al testo che ha vicende metropolitane al centro della sua narrazione.